La balenottera azzurra è un misticeto ed è il più grande animale del pianeta. Può raggiungere i 33 metri di lunghezza.

RISPOSTA DEI FOLLOWERS: Si 37%; No 22%; Non lo so 41%. SOLUZIONE Risponde il Professor Giovanni Bianucci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa: «I misticeti sono cetacei senza denti né zampe. La maggior parte dei testi di zoologia riportano che tutti i misticeti sono privi di denti, sostituiti dai fanoni, lamine formate principalmente da cheratina, utilizzati per filtrare grandi quantità di piccoli organismi, come ad esempio il krill, dalla massa d’acqua.

Tuttavia, se prendiamo in considerazione il record fossile, questa affermazione non è vera. Infatti, tra 34 a 25 milioni di anni fa vissero dei misticeti che avevano ancora una dentatura completa. Per esempio Janjuicetus che viveva nelle coste australiane circa 25 milioni di anni fa, aveva denti robusti con cui catturava grossi pesci. Un altro antenato delle balene, l’Aetiocetus, che viveva nel Nord Pacifico più o meno nello stesso periodo di Janjuicetus, aveva denti piccoli, forse in combinazione con dei proto-fanoni, ma non è ancora del tutto chiaro come e di cosa si alimentasse. Questi fossili non ci devono meravigliare: anche le balene e le balenottere attuali presentano negli stadi embrionali dei piccoli denti che vengono poi riassorbiti prima della nascita e sostituiti, nella mascella superiore, dai fanoni. Si tratta di un carattere ancestrale che si è perso nel corso della storia evolutiva di questi grandi mammiferi marini.

Pertanto non ci sorprende che anche Mystacodon selenensis, il più antico misticeto, l’antenato di tutte le balene, fosse ancora fornito di denti. Lo scheletro di questo straordinario cetaceo, che ho avuto la fortuna di scoprire e studiare insieme ad altri colleghi italiani e stranieri, è stato trovato in rocce antiche 36 milioni di anni fa. I denti di Mystacodon selenensis sono robusti ma non sono adatti ad afferrare e tranciare grosse prede come invece facevano i suoi antenati basilosauri. Viveva nelle acque costiere del Perù aspirando piccole prede sui fondali sabbiosi.

L’eccezionale scheletro di Mystacodon conserva una parte molto importante, mai ritrovata fino ad oggi in un misticeto fossile: le ossa del bacino, molto piccole e non più articolate alla colonna vertebrale. L’acetabolo, la fossa per l’articolazione con il femore, è ben evidente e sta inequivocabilmente a testimoniare che questo misticeto aveva ancora delle piccole zampe posteriori.

Pertanto anche l’affermazione che tutti i misticeti sono senza zampe non è vera. Lo possiamo provare, per la prima volta, grazie al ritrovamento di questo fossile.

Rimane da capire cosa servissero a Mystacodon delle zampe molto piccole. Non certo per nuotare, perché probabilmente era già presente la pinna caudale. Nemmeno per sostenere il corpo sulla terra frema, sia perche troppo piccole sia perché il bacino non era più in connessione con la colonna vertebrale.

In passato fu ipotizzato che le piccole zampe del basilosauro, simili a quelle di Mystacodon, aiutassero questi grandi e serpentiformi animali nell’accoppiamento. Tuttavia, come già suggerito da Stephen Jay Gould, non dobbiamo necessariamente trovare una funzione ad un carattere come questo. La soluzione è più semplice: si tratta di un organo vestigiale che ci ricorda l’origine terrestre delle balene.»

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