La Sonda Cassini si è tuffata nell'atmosfera di Saturno.

LA SONDA CASSINI HA FATTO LA SUA PRIMA IMMERSIONE nell’atmosfera di Saturno. Ciò che nessun altro oggetto inviato dall’Uomo ha mai fatto sul pianeta degli anelli. E la prima cosa che mi è venuta in mente è stato pensarla come una fragola che si tuffa nell’acqua. Non sono pazzo. Semplicemente stavo leggendo la notizia sul sito della NASA mentre lavavo la frutta preferita di mia figlia.

Probabilmente a questa associazione il buon Freud darebbe una spiegazione accettabile più che convincente. In fin dei conti c’è un sapore amaro nel pensare alla fine che farà un oggetto che ci è diventato amico, familiare. Che è stato i nostri occhi per conoscere e scoprire. È una sorta di malinconia felice. Che si palesa nell’immaginarla immergersi nel grande pianeta per poi rivederla ricomparire. Come, del resto, farebbe una fragola, che dopo essere affondata galleggerebbe. Per Cassini non sarà così.

Ma è nella sua natura. Quella di essere digerita dopo aver regalato dati e immagini. Che ci consentiranno di fare analisi ancora per dieci anni dopo la sua dipartita. E lei lo sa. Che è nata per stuzzicare la fantasia di noi uomini e forse anche di Saturno, che sta lì da più di un decennio in attesa di poterla mordere.

E le prime immagini che ci ha inviato durante il suo tuffo sono sensazionali. Ma non s’intravede l’ugola del gigante, solo turbolenze di venti impetuosi che corrono a 1800 chilometri orari. Una follia inimmaginabile per la nostra esperienza di terrestri. Che risalta in uno scatto fotografico fatto a circa 953.000 chilometri da Saturno.

Foto scattata dalla Sonda Cassini con fotocamera grandangolare il 2 dicembre 2016.Credit: NASA / JPL-Caltech / Space Science Institute.

Ma l’ugola prima o poi comparirà. Perché la missione Cassini-Huygens, che è un progetto di cooperazione tra NASA, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l’Agenzia Spaziale Italiana, ha iniziato il suo Gran Finale. Che condurrà questa fragola ipertecnologica verso il silenzio. Invierà dati fino al 15 settembre. Poi, i succhi gastrici del pineta faranno il loro sporco lavoro.

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Visita anche:

https://saturn.jpl.nasa.gov

http://www.nasa.gov/cassini

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