Le Api sono tra i più importanti impollinatori. Sono sensibili agli insetticidi neonicotinoidi?

RISPOSTA DEI FOLLOWERS: “Si, ma solo a lungo termine” (33%); “Si, a breve e lungo termine” (67%); “No, sono innocui” (0%). SOLUZIONE Risponde Mauro Mandrioli, Professore Associato in Genetica del Centro Interdipartimentale per la Storia delle Idee e del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia: «La risposta esatta è la numero 2. I neonicotinoidi sono una classe di insetticidi neurotossici derivati dalla nicotina. Sono tra gli insetticidi più usati non solo per la loro efficacia, ma anche perché possono essere sia spruzzati sulle foglie, che messi nel suolo in forma granulare o usati per trattare i semi.

Fortunatamente, alcuni neonicotinoidi (tra cui clothianidin, thiamethoxam e imidacloprid) sono già stati temporaneamente sospesi dalla comunità europea perché avevano effetti sia acuti che cronici sulle api e su altri impollinatori. È però sperabile che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare si pronunci per un bando definitivo di queste molecole, perché i neonicotinoidi e in particolare l’imidacloprid, sono un reale pericolo per la salute delle api. Questa molecola infatti, anche a bassi dosaggi, interagisce con il sistema nervoso degli impollinatori alterandone la memoria, l’orientamento e causando la perdita dell’olfatto.»

Il Prof. Mandrioli ha partecipato al #QuizScienzaSocial n. 15:

“In agricoltura i neonicotinoidi sono tra gli insetticidi più usati. DOMANDA: sono pericolosi per le api e altri impollinatori?”.

 

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