Fico degli Ottentotti (Carpobrotus edulis)

CONOSCIUTO COME FICO DEGLI OTTENTOTTI, il Carpobrotus edulis è una specie aliena, cioè non originaria dei nostri territori. Ed è pericolosa per la biodiversità del nostro Paese. Originario dell’Africa meridionale, ormai lo si può incontrare speso sulle dune costiere dell’Italia centrale e perfino in alcuni stabilimenti balneari. Dove viene piantato per la sua bella fioritura e per la capacità di tenere compatta la sabbia. Un gesto, questo, inconsapevolmente distruttivo. Perché ciò che è bello e utile non sempre fa bene all’ambiente e alla biodiversità. E questa pianta di problemi ne può creare molti. Perfino far estinguere specie tipiche del posto.

       

IL GIGLIO DI MARE Per esempio, lì dove c’è il Giglio marino (Pancratium maritimum), originario dei litorali sabbiosi del Mediterraneo, lo avvolge tanto da soffocarlo. Non lasciando scampo nemmeno alle altre specie autoctone (originarie). Questo perché è un vorace consumatore di elementi nutritivi e di acqua, che raccoglie proprio grazie alla sue radici che a rete ricoprono il terreno. E ne sottrae una quantità così elevata da degradare rapidamente la lettiera, cioè quella mistura di sostanze organiche morte situate sulla superficie del suolo. Che diventa più acido e invivibile per altri.

ERADICAZIONE La soluzione sarebbe quella di eliminarlo definitivamente eradicandolo ovunque si trovi. Ma questa, probabilmente, è una guerra difficile da vincere rispetto a qualche battaglia che, invece, si può affrontare con fiducia. Soprattuto se si parte da lontano, coinvolgendo ed educando le generazioni che erediteranno questi ecosistemi. In tale direzione va l’iniziativa Dolceprimavera tenutasi il 31 marzo nel Lazio presso la Riserva Statale Naturale del Litorale Romano nel comune di Fiumicino.

CITIZEN SCIENCE L’evento naturalistico non ha avuto soltanto un significato simbolico d’informazione e sensibilizzazione del problema specie aliene invasive. Ma è stata soprattutto una giornata di divulgazione scientifica e formazione. Perché questa quarta edizione della Giornata Didattica di Primavera promossa dalla Scuola “Erminio Carlini” (Istituto Comprensivo Fregene-Passoscuro) ha viste impegnate attivamente due scolaresche. Quelle di prima e seconda media delle sezioni F e G. Scienziati in erba che hanno avuto la possibilità di comprendere come certe problematiche ambientali possano avvolgere e “soffocare” anche l’ambiente in cui crescono. Compromettendone la tradizione di biodiversità.

       

PROGETTI LIFE Al centro della giornata, caratterizzata da un’azione di networking tra PARCHI LAZIO e tre importanti progetti europei LIFE quali sono CS-MON, PONDERAT e ASAP, ci sono state due attività. Lo Scoprinatura, nato nell’ambito del programma dell’Unione Europea LIFE – CSMON LIFE (Citizen Science MONitoring) -, è stato pensato per attività di citizen science. Cioè nelle quali i cittadini partecipano alle attività scientifiche di conoscenza e salvaguardia della biodiversità. Nello specifico, studenti ed esperti si sono impegnati proprio nella eradicazione del Carpobrotus edulis. Col BIO-PLASTIC BLITZ, invece, l’esperienza è stata quella di una raccolta guidata e analisi dei rifiuti plastici accumulati sulla spiaggia. Con l’obiettivo di informare i giovani scienziati sui danni prodotti da questo tipo di presenze sui litorali.

PATROCINI All’evento, patrocinato dal Comune di Fiumicino, hanno partecipato ricercatori esperti di specie aliene dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, della Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali della Regione Lazio, dei dipartimenti di Biologia dell’Università “La Sapienza” di Roma e di Firenze. Sono stati presenti e partecipato attivamente anche rappresentanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, il Comitato Dolcespiaggia e Italia Nostra Litorale Romano.

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