La giovane stella HD 169142 e i suoi due pianeti adolescenti (Credits: INAF, Eso)

UNA GIOVANE STELLA MADRE E I SUOI PICCOLI PIANETI IN CRESCITA sono stati sorpresi nel loro angolo d’Universo a 470 anni luce di distanza da noi. A scoprirli con il telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter-submillimeter Array) dell’ESO e stato un team internazionale di ricercatori guidati da Davide Fedele, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Firenze. Gli scienziati hanno individuato la traccia della presenza dei due pianeti in formazione attorno alla giovane stella HD 169142, situata nella direzione della costellazione del Sagittario. Avrebbe dimensioni paragonabili a quella del nostro Giove.

«Il sistema che abbiamo osservato con ALMA si trova attorno a una stella che ha una massa di circa 1,7 volte quella del Sole e un’età di appena 6 milioni di anni» dice Fedele, primo autore dell’articolo che descrive lo studio, pubblicato oggi online sul sito della rivista Astronomy&Astrophysics. «ALMA ci ha permesso di derivare la distribuzione della polvere attorno a questa stella, che mostra una caratteristica struttura ad ‘anelli’: la polvere fredda è localizzata in due anelli principali, il primo tra 20 e 35 unità astronomiche e il secondo tra 56 e 83 unità astronomiche dalla stella centrale (una unità astronomica è la distanza che separa la Terra dal nostro Sole). Le zone intermedie di questo disco appaiono sostanzialmente prive di polvere».

ALMA ha già individuato in passato formazioni simili attorno ad altre stelle. L’ipotesi più accreditata sul significato di questi netti vuoti è che siano stati prodotti da pianeti in formazione. E di grande taglia. Quando i sistemi planetari come quello del nostro sole si iniziano a formare, il gas e le polveri presenti attorno alle giovani stelle si vanno addensando (si aggregano) per formare dei protopianeti (una sorta di “feti” planetari). Questi oggetti celesti ‘ripuliscono’, attraendo a sé ciò che incontrano, le zone che attraversano con le loro orbite e al contempo confinano la rimanente polvere e gas in bande ben delimitate. Le zone vuote nell’immagine di ALMA del sistema attorno ad HD 169142 sono compatibili con la presenza di protopianeti, un fatto che è in accordo con altre indagini condotte nelle bande della luce visibile e dell’infrarosso sullo stesso sistema.

«Lo studio della polvere e del gas freddo che compongono i dischi protoplanetari è di fondamentale importanza per capire come nascono i pianeti» aggiunge Fedele. «Oltre alla polvere, ALMA ci ha permesso di studiare la distribuzione del gas freddo tramite osservazioni di tre isotopi molecolari di monossido di carbonio (CO), che ci permettono di capire qual è l’origine degli anelli di polvere. Basandoci infatti sulle mappe di intensità del gas e sulle differenze con quelle della polvere, possiamo concludere che la struttura ad anelli è dovuta alla presenza di due protopianeti che orbitano alla distanza di circa 15 unità astronomiche e 50 unità astronomiche dalla stella. Per il pianeta interno abbiamo stimato una massa compresa tra 0,1 e una massa gioviana, mentre per il pianeta esterno la stima è tra una e dieci masse di Giove. ALMA ci ha dunque stupito di nuovo, rivelando un sistema planetario ancora in fase di gestazione».

 

L’anno luce è una misura usata in astronomia per definire le distanze tra oggetti nell’Universo: corrisponde alla distanza percorsa in un anno dalla luce che viaggia a 300.000 km al secondo. Comprendo circa 9.460 miliardi di chilometri. Questo significa che le immagini di ALMA ci arrivano da un passato lontanissimo. E che la giovane stella oggi non è più tanto giovane. Probabilmente è una signora di mezza età con due figli belli cresciuti…

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